Il progetto si propone una rivisitazione dei migliori testi ed autori della nostra lunga tradizione umanistica-illuministica. Come da costume dell’associazione – che intende la lettura collettiva e il dibattito sui testi come autentico strumento di partecipazione e di promozione di una coscienza civile – anche questa iniziativa prende le mosse dalla volontà di rileggere testi poco o mal frequentati della nostra storia letteraria, accorpandoli secondo prospettive inconsuete che consentano a tutte le tipologie di lettori-partecipanti (in particolare studenti, insegnanti, ma anche semplici appassionati).
Il progetto fornisce un denominatore comune ai brani, dunque un’originale impostazione – in luogo di una ormai vieta abitudine a offrire il classico in modo decontestualizzato, come “spettacolino a sé”.
Innanzi tutto, quindi, una lettura sceneggiata attraverso la scelta antologica. I criteri di tale scelta sono stabiliti da redattori, certamente, ma seguendo il filo di un “lettore notevole”, che faccia da denominatore comune. Non solo “lettura”, quindi ma, si potrebbe dire “ricezione” – messa in primo piano del “ruolo del lettore”.
Quindi una discussione favorita da una figura professionale (critico, professore) che si offra come vero intermediario tra testo e pubblico, un “discussant” che sappia infondere negli intervenuti l’attitudine al dialogo sul testo in questione, la voglia di mettere a confronto la propria sensibilità con quella degli altri.
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Ciclo3 I classici italiani per l'infanzia |
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A cura dell'Associazione di lettura "La Bottega
dell'Elefante", in collaborazione con il dipartimento di Italianistica
dell'Università di Bologna, la rivista Griselda on line, l'associazione ADI-SD,
con il patrocinio del Comune di Bologna e il contributo della Fondazione
Carisbo.
"Aprile è il mese più infantile"... La Bottega
propone quattro incontri sui classici
italiani per l'infanzia, per riscoprire o ribadire la bellezza letteraria di
questi "grandi libri per piccoli".
Leggere la letteratura con la
letteratura, e considerare la letteratura per l'infanzia come grande patrimonio
di classici nel senso che Calvino diede al termine. Con questi principi la
Bottega dell'Elefante porta avanti il suo nuovo progetto.
Confronteremo le collodiane
avventure di Pinocchio, sempre sorprendenti, con la "filastrocca di Pinocchio" scritta negli
anni sessanta da Rodari; ribalteremo il diario del bravo Enrico
Bottini su quello del discolo Giannino Stoppani (Cuore e Gianburrasca);
prenderemo come campioni del novecento per l'infanzia due scrittori
particolari come Silvio D'Arzo ed Elsa Morante; infine ancora una
volta ritroveremo le nostre radici al fondo delle fiabe italiane
trascritte da Calvino.
Lo faremo, secondo nostro
costume, a partire dai testi (nella
lettura di Massimo Sceusa, Micaela Piccinini, Margaret Collina) cui seguiranno
l'interpretazione originale di Tiziano Scarpa, Bruno Tognolini, Laura Nay, Roberto Freak
Antoni, Fabrizio Frasnedi, Giusi Quarenghi, Stefano Calabrese, Francesca
Matteoni. Per unire alla voce del testo quella di scrittori, poeti, docenti di italianistica.
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Ciclo 2 Dialoghi fra Rinascimenti. Polifonia del nostro Quattrocento |
Dopo il primo ciclo di letture (gennaio-febbraio 2007) di grande successo che ha inteso ricercare le radici politiche della nostra letteratura ottocentesca attraverso lo sguardo di Ezio Raimondi (“Letteratura e identità nazionale”) sui testi di Leopardi, Manzoni, Nievo e De Sanctis, il secondo ciclo mira a riportare in luce alcuni testi più o meni celebri della nostra grande stagione umanistica, avvalendosi delle ricerche e degli studi del grande maestro Eugenio Garin.
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Ciclo 1 Letteratura e identità nazionale:le radici politiche della nostra letteratrua dell'800 |
Nell'anno accademico 1993-94 il professor Ezio Raimondi tenne un corso monografico dal titolo "La letteratura italiana: il moderno, la tradizione e l'identità nazionale". Avvertiva che qualcosa stava rapidamente cambiando nell'Italia di quegli anni, forse venendo meno, e che rileggere Leopardi, Manzoni, Nievo e De Sanctis (laddove essi, da letterati, si piegarono a osservare il corpo vivo della società in cui vivevano) poteva essere di una certa utilità per sè e i propri studenti. Da lì si poteva partire per cercare di capire quale contributo poteva dare la letteratura all'indagine dello stato di salute di una nazione - ancora da fare - e alla creazione o al consolidamento di una comune identità. Dal corso nacque anche un libro, dal titolo Letteratura e identità nazionale (B. Mondadori, 1998).
L’Associazione di lettura “La Bottega dell'Elefante” ritiene importante tornare a riflettere su quel grande tema attraverso quei grandi autori. Per questo, sulla falsariga del libro raimondiano, ha organizzato un ciclo di letture pubbliche (tenute da due attori della Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone) e ha invitato ospiti illustri a discuterne: ogni volta insieme un critico letterario e un teorico della politica.
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